Che cosa è l'amianto?

L’amianto è un minerale silicato fibroso impiegato in passato in numerose applicazioni industriali.

Ne esistono di più tipi il più utilizzato è stato sicuramente l’amianto "bianco" ovvero il crisotilo che veniva estratto per lo più nella miniera di Balangero [TO] la più grande d’Europa.

Perché si utilizzava?

Il basso costo di estrazione/lavorazione e le proprietà che l’amianto conferiva ai materiali a cui veniva aggiunto ne hanno favorito l'uso.

La resistenza meccanica, la resistenza all’usura e la resistenza al fuoco sono solo alcune delle proprietà che la fibra di amianto conferiva ai manufatti industriali.

Si pensi che in passato il mercato dei prodotti edilizi in fibrocemento assorbiva quasi il 70% della produzione di amianto la probabilità di trovare ancora tali manufatti pericolosi in opera è molto elevata.

In quali materiali posso trovare l’amianto?

Come affermato dal D.M. 06/09/94 i "MCA" ovvero i Materiali Contenenti Amianto si suddividono in 3 categorie:

  • Materiali e rivestimenti a spruzzo
  • Rivestimenti di tubi e impianti
  • Miscellanea di materiali

In dettaglio, all’interno di un’abitazione privata, possiamo trovare per lo più:

1) tubazioni e canne fumarie in fibrocemento

2) lastre ondulate di copertura

3) mastice nei serramenti

4) tubazioni con coibentazioni contenenti amianto

5) vecchie caldaie con guarnizioni e flange in amianto

6) intonaci

7) porte antincendio con guarnizioni e coibente in amianto

8) controsoffitti

9) Vecchi quadri elettrici

10) Pavimenti in vinile

11) Colle e adesivi

12) Vecchi impianti e ferodi di ascensori

Come riconoscere se un materiale contiene fibre di amianto?

Riconoscere “a vista” se un materiale possa o meno contenere fibra di amianto richiede una certa esperienza e preparazione, spesso è indispensabile ricorrere a delle analisi di laboratorio specifiche al fine di accertare con esattezza la presenza di amianto nel manufatto ritenuto pericoloso.

Quanto è pericoloso l’amianto?

La pericolosità dell’amianto in un edificio dipende per lo più dalla possibilità di dispersione di fibre e dalla friabilità del materiale.

Si parla di materiale “friabile” quando può essere facilmente sbriciolato con la semplice pressione delle dita.

Un MCA in buono stato di conservazione avrà una ridotta capacità di rilascio di fibre non è un quindi un pericolo imminente per la salute di chi vive nell’ambiente, se però, lo stesso MCA viene danneggiato o urtato accidentalmente rilasciando fibre, può costituire un rischio per la salute.

È bene quindi valutare, non solo la pericolosità di rilascio delle fibre di amianto, ma anche l’ubicazione e le azioni di disturbo che possono provocare un potenziale rilascio di fibre, ecco perché ogni MCA richiede un’attenta valutazione e analisi che non può essere delegata a persone non competenti in materia.

A chi rivolgersi?

Il consiglio e di rivolgersi sempre agli enti pubblici preposti oppure direttamente a professionisti qualificati per la gestione del rischio amianto e imprese del settore bonifica amianto, i quali, dopo un sopralluogo ed eseguite le analisi necessarie, sapranno indicarvi le azioni da intraprendere nel caso in cui all’interno della vostra abitazione sia stato individuato materiale pericoloso con sospetto contenuto di fibra di amianto.