Amianto e serramenti

In passato la fibra di amianto veniva mescolata ad altre sostanze al fine di aumentare le caratteristiche di resistenza e durata del prodotto finale.

Nei serramenti prodotti in passato, si faceva largo uso del mastice, in particolare per sigillare i vetri racchiusi tra i telai in legno o in metallo.

Il mastice veniva modellato e applicato manualmente spesso direttamente in opera lungo tutto il perimetro del vetro, in questo modo si sigillavano tutti gli spifferi di aria provenienti dall’esterno.

La possibilità di creare dei mastici più resistenti con la sola aggiunta di fibra di amianto senza il dover sviluppare nuove formule chimiche, permise ai produttori di queste paste sigillanti, di commercializzare un prodotto  più tenace e duraturo con il minor investimento possibile.

Una volta aggiunta la fibra di amianto al mastice, si otteneva un impasto pronto all'uso, con caratteristiche fisiche potenziate, in grado di resistere più a lungo allungando i tempi di manutenzione e riducendo la necessità di sostituire e riparare con meno frequenza i serramenti e le finestre che ne facevano uso.

La resistenza e la durata di questo materiale è ancora visibile oggi dove se ben conservato, il mastice risulta ancora morbido e malleabile, ed è per questo che molti dei serramenti ancora in opera all'interno dei nostri edifici realizzati antecedentemente il 1994, possono contenere pericolose fibre di amianto al loro interno.

La maggior parte dei mastici oggi in opera, ha ormai perso le caratteristiche meccaniche, invecchiando il materiale si è indurito e seccato, fino a perdere completamente la propria coesione.

Se con la sola pressione delle dita è possibile sbriciolarlo e ridurlo in polvere, può rilasciare nell'ambiente, pericolose fibre di amianto, le quali possono essere inalate accidentalmente dalle persone che abitano e soggiornano nei luoghi dove il mastice è ancora presente.

Come è possibile sapere se nei serramenti c’è mastice con amianto?

Tramite un campionamento massivo (effettuato da un tecnico abilitato), ovvero un prelievo di una piccola porzione di mastice, è possibile analizzarlo in laboratori specializzati e autorizzati alla ricerca della presenza di amianto.

Cosa fare nel caso in cui i serramenti contengano mastice con amianto?

Accertata la presenza di amianto è possibile scegliere due strade dettate dalla normativa in relazione allo stato di conservazione del mastice, ovvero:

  1. Mantenerlo in opera operando un incapsulamento preventivo
  2. Rimuoverlo bonificando i serramenti.

A chi rivolgersi per la bonifica del mastice con amianto?

La bonifica di manufatti in amianto deve essere realizzata da ditte specializzate nella rimozione di tale materiale pericoloso secondo le procedure dettate dalla norma, per i campionamenti massivi e le valutazioni dello stato di conservazione dei materiali contenenti amianto è necessario rivolgersi a tecnici con idonea abilitazione professionale di “responsabile tecnico gestione rimozione bonifica e smaltimento materiali contenenti amianto”.

Qualora si voglia approfondire l’argomento amianto è possibile scaricare la nostra informativa qui sotto.