La nuvola di punti

Tecnicamente la nuvola di punti è una banca dati che contiene un certo numero di punti in un sistema di coordinate tridimensionale xyz noto.

Questi punti sono sempre collocati sulle superfici esterne degli oggetti visibili, perché sono i punti in cui il raggio di luce proveniente dal laser scanner viene riflesso una volta colpito l’oggetto misurato.

È semplice intuire che un oggetto può essere descritto in maniera più o meno dettagliata in base alla distanza tra i punti utilizzata per descriverlo.

Nuvola di punti ottenuta da un rilievo laser scanner

Questa proprietà è detta densità, rappresenta il numero di punti che compongono una “cloud point”.

Più una nuvola è densa più è in grado di rappresentare la forma dell’oggetto, della superficie o dello spazio rilevato in maniera fedele alla realtà.

È essenziale capire che la nuvola di punti è un insieme di punti individuali, indipendenti tra di loro, con posizione e colore (ove esiste il dato RGB) definiti.

Dettaglio della nuvola di punti di una ringhiera in ferro battuto in stile liberty

Questa proprietà permette in maniera semplice ed efficace la modifica e la visualizzazione delle nuvole in sistemi 3D ma allo stesso tempo ne impedisce la manipolazione, infatti spesso le nuvole di punti possono contenere dei punti non significativi, inutili e afflitti da errori dovuti alla rifrazione del laser su alcune superfici.

Questi punti sono chiamati “disturbo” possono essere preliminarmente filtrati con appositi software e successivamente ove ancora presenti, eliminati manualmente attraverso un’operazione di “pulizia” che spesso richiede molte ore di post elaborazione dei dati.

Esempio di disturbo presente nella nuvola di punti a ridosso degli elementi in ferro

ACQUISIZIONE DI NUVOLE DI PUNTI

Fondamentale per la realizzazione di un’ottima nuvola di punti è sicuramente avere il completo accesso e visibilità alle superfici da digitalizzare. È importante ricordare ancora una volta che la nuvola di punti è ottenuta mediante l’accesso visibile ad oggetti reali indipendentemente dal metodo di acquisizione (laser scanner o fotografie).

Non è possibile ottenere punti sulle superfici non visibili dalla posizione da cui raccogliamo i dati. Ciò significa che, per ottenere un ottimo ricoprimento, tutti gli oggetti da rilevare devono essere possibilmente liberi e raggiungibili, in questo modo, con la combinazione di più posizioni di scansione si potrà fornire una nuvola di punti completa e realistica dell’oggetto rilevato.

Area della nuvola di punti con insufficiente ricoprimento

Per ulteriori informazioni scarica la brochure sui rilievi laser scanner

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