Amianto nelle guarnizioni perchè?

Grazie alle ottime capacità di resistenza alle alte temperature, l’amianto veniva impiegato in larga scala nella produzione di guarnizioni da utilizzare all’interno di caldaie, flange e tubazioni.

La fibra di amianto veniva tessuta ottenendo corde, nastri, teli e manufatti completamente in amianto.

Questi materiali contengono fino al 100% di amianto e diversamente dai materiali con matrice compatta come per esempio le lastre di copertura in cemento amianto, le fibre nelle guarnizioni delle caldaie sono debolmente legate insieme, la matrice dell’elemento risulta friabile e facilmente sfaldabile con la sola pressione delle dita.

Per questa caratteristica sono molto pericolosi perché possono potenzialmente disperdere moltissime fibre cancerogene all'interno degli ambienti in cui sono installati anche solo con la presenza di una corrente d’aria improvvisa se fortemente degradati.

La probabilità che essi vengano danneggiati o urtati durante i lavori di manutenzione di impianti o tubazioni è molto alta e presenta un rischio da non sottovalutare per gli operatori che spesso hanno a che fare con vecchie caldaie prodotte antecedentemente il 1994 prima dell’entrata in vigore della legge del 27 marzo 1992 n° 257 "Norme relative alla cessazione dell'impiego dell'amianto".

La possibilità che una caldaia e le sue tubazioni di servizio possano contenere guarnizioni in amianto è estremamente elevata ed è necessario osservare tutte le indicazioni riportate nel Decreto Ministeriale 6 settembre 1994 se non ancora applicate e in particolare del decreto 81/2008 sulla sicurezza degli ambienti di lavoro per affrontare nel modo corretto il rischio amianto.

Cosa prevede il D.M. 06/09/94 per le caldaie con guarnizioni in amianto?

Nel caso in cui vi sia il sospetto che una caldaia possa contenere amianto nelle guarnizioni è necessario:

  • Far effettuare un campionamento del materiale sospetto da un tecnico abilitato per accertare che la guarnizione della caldaia contenga effettivamente amianto
  • Verificata la presenza di amianto e quindi la pericolosità della guarnizione, procedere con gli interventi di bonifica previsti dal decreto
  • Contattare una ditta di bonifica amianto abilitata per le operazioni su amianto friabile

Cosa prevede il Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81 per il rischio amianto?

Il suddetto decreto al capo III parla esplicitamente della “Protezione dei rischi connessi all’esposizione all’amianto” dei lavoratori.

In particolare l’articolo 246 sottolinea il campo di applicazione “Fermo restando quanto previsto dalla legge 27 marzo 1992, n. 257, le norme del presente decreto si applicano a tutte le rimanenti attività lavorative che possono comportare, per i lavoratori, un'esposizione ad amianto, quali manutenzione, rimozione dell'amianto o dei materiali contenenti amianto, smaltimento e trattamento dei relativi rifiuti, nonché bonifica delle aree interessate”.

Il datore di lavoro cosa deve fare?

Il datore di lavoro dovrà valutare i rischi e provvedere alla formazione e addestramento del personale impiegato negli interventi di manutenzione ove sussiste il rischio amianto in questo caso durante gli interventi manutentivi e di riparazione di caldaie con la presenza di guarnizioni in amianto.

Gli addetti dovranno quindi avere le conoscenze tecniche necessarie per svolgere le suddette attività con le misure di cautela previste dalla legge.

L’amministratore di condominio cosa deve fare?

Nel rispetto di quanto disposto dal D.M. 06/09/1994, individuare la presenza di materiali contenenti amianto in un edificio è obbligatorio al fine di predisporre misure di controllo e di corretta gestione del rischio amianto.

L’articolo 1117 del codice civile afferma che l’amministrare è responsabile delle parti comuni del condominio è quindi fatto d’obbligo procedere con le disposizioni date dal D.M. 06/09/1994 da parte dell’amministratore.

In particolare una volta individuata la presenza di amianto all’interno delle caldaie situate nelle centrali termiche l’amministratore dovrà debitamente informare il datore di lavoro sui rischi specifici esistenti nei condomini da lui amministrati, tutto ciò prima dell’ingresso degli addetti incaricati alla manutenzione al fine di permettere al datore di lavoro di informare e formare il proprio personale sulle corrette procedure da attuare e sull’utilizzo dei DPI amianto corretti.