Dai dati raccolti dall’ ISTAT traspare che le abitazioni realizzate con “muratura portante” in italia siano circa il 57% molte delle quali realizzate senza criteri antisismici in territori e aree ritenute ormai sismiche.

Di queste costruzioni poco o nulla si conosce con esattezza essendo spesso realizzate con materiali poveri e secondo le normative dell’epoca.

Con l’entrata in vigore del D.M. n.58/2017 si cerca di sensibilizzare direttamente il privato ad attuare gli interventi di riduzione del rischio sismico agendo sulla vulnerabilità dell’edificio.

Per “vulnerabilità sismica” si intende la capacità di un edificio a subire un danneggiamento.
Quanto più un edificio è vulnerabile, maggiore è la probabilità che, se sottoposto a forze improvvise, esso possa danneggiarsi fino al collasso.
L’utilizzo di materiali scadenti, la mancata manutenzione, la progettazione e l’esecuzione di interventi errati possono incrementare notevolmente la vulnerabilità di un edificio.

Come detto in precedenza gli edifici in muratura rappresentano più della metà delle costruzioni nel nostro paese è necessario quindi, prima di procedere con interventi di riqualificazione eseguire approfondite indagini sugli elementi murari.

Piccole crepe e fessure possono descrivere in modo più o meno chiaro lo stato di salute di un’abitazione e suggerire al professionista gli interventi da realizzare al fine di ridurre la vulnerabilità sismica e di conseguenza rendere più sicuro l’intero edificio.

Non sempre i dissesti sono di facile lettura, spesso è necessario rimuovere l’intonaco e scoprire che in passato la muratura ha avuto numerosi interventi per esempio riparazioni, soprelevazioni, realizzazioni di nuove aperture e chiusure al suo interno.

L’immagine sottostante fa riferimento a un caso tipico dei nostri centri storici, al di sotto dell’intonaco, si nascondono vecchi interventi eseguiti nella muratura perimetrale, si può notare la chiusura e la successiva riapertura di nuove finestre. Questi interventi provocano un indebolimento locale e una variazione del comportamento statico del pannello murario.
La muratura è un elemento strutturale molto rigido, interventi di questo tipo, se non progettati ed eseguiti in maniera adeguata, possono far insorgere lesioni e fessure localizzate generate dagli assestamenti del paramento murario in ricerca di un nuovo equilibrio statico.

Vecchie aperture tamponate si intravedono al di sotto dell'intonaco

l'intervento ha provocato una modifica nella parete la quale ricerca un nuovo equilibrio fessurandosi

In passato, le murature, venivano realizzate con materiali poveri, spesso rinvenuti direttamente in sito, posati senza badare ad una corretta messa in opera e al giusto ammorsamento tra gli elementi, realizzando in questo modo, murature di scarsa qualità in grado di resiste a malapena al proprio peso proprio.

L’immagine, mostra la parziale disgregazione di una muratura perimetrale, il collasso più pericoloso per un edificio realizzato con questa tipologia costruttiva.
La mancanza di diatoni, ovvero di pietre passanti da parte a parte della parete, permette la formazione di fessure tra i due paramenti della muratura (A), la quale sotto la spinta del carico tende ad instabilizzarsi e a separarsi (B) fino al successivo collasso improvviso (C)

disgregazione semplice della muratura di un'abitazione

Materiale scadente, errata messa in posa hanno generato instabilità nella parete ed il suo successivo crollo

Muratura senza la presenza di diatoni passanti e di scarsa qualità

La mancanza di cordoli in sommità con il compito di assorbire e ridistribuire le eventuali forze generate da coperture spingenti, possono innescare meccanismi di collasso localizzati nei punti in cui appoggiano sulla muratura, in questo caso la trave in legno genera delle spinte orizzontali nell’angolo della muratura che priva di cordolo e male ammorsata inizia a distaccarsi creando un “cuneo” con vistose crepe.

Tetto in legno spingente su muratura sprovvista di cordolo in sommità

La spinta orizzontale generata dalla copertura in legno crea un dissesto localizzato nella muratura portante

L’inserimento dei presidi antisismici come i cordoli in sommità in cemento armato, devono sempre essere valutati attentamente dal professionista, gli eventi sismici che hanno colpito il nostro paese hanno messo alla luce alcuni errori di progettazione, la sola realizzazione di tale elemento, senza un accurato rinforzo della muratura sottostante esistente può, in alcuni casi, peggiorare le condizioni di sicurezza dell’edificio.  

Fenomeni di cedimento locale possono avvenire anche nelle fondazioni, durante la vita, un edificio può subire aumenti di carico, cambio di destinazione d’uso, modifiche strutturali, azioni sismiche, modifiche dei profili del terreno in cui è stato realizzato ed anche semplici errori di messa in opera.

La lesione sulla muratura perimetrale dell’abitazione in foto è dovuta ad un cedimento alla base della fondazione, notare come la lesione tenda a richiudersi verso il basso, la porzione di parete a sinistra è stata sottoposta ad un’azione combinata di flessione e taglio la quale ha tranciato di netto i mattoni.

Cedimento della fondazione della parete perimetrale di una abitazione in muratura

Area della parete in muratura dove è avvenuto il dissesto causato dal cedimento della fondazione

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