PERCHÉ SI FORMANO LE CREPE?

Crepe e fessure possono formarsi all’interno della nostra abitazione per varie cause più o meno complesse, il fenomeno si manifesta quanto la struttura interessata subisce uno spostamento dovuto a molteplici fattori per esempio, le condizioni al contorno dell’edificio, la tipologia costruttiva, l’età, le dilatazioni termiche ecc...

È importante fin da subito non sottovalutare questo fenomeno che spesso può essere sintomo di patologie più o meno gravi che affliggono la nostra abitazione.

Vediamo le più comuni cause che possono provocare crepe e fessure all’interno degli edifici.

Le condizioni al contorno

Per condizioni al contorno si intendono diversi fattori, primo fra tutti, gli interventi di ristrutturazione e ammodernamento effettuati sull’edificio.

L’abbattimento di tramezzi non portanti o la realizzazione di nuove aperture per la modifica degli ambienti interni, possono far insorgere problemi di fessure a causa di cedimenti strutturali più o meno gravi. Tali interventi devono essere accuratamente progettati e correttamente realizzati, facendo molta attenzione nelle fasi transitorie, in particolare in tutti gli edifici ormai “avanti con gli anni”.

Al passaggio di mezzi pesanti come tram, autoarticolati, metropolitane ecc… si creano vibrazioni dannose che con il passare degli anni possono danneggiare le strutture facendo insorgere all’interno delle abitazioni, fessure e crepe in grado di creare anche dei seri problemi alla stabilità degli edifici.

La realizzazione di nuove costruzioni o la demolizione di edifici posti a ridosso di quelli esistenti, sono in grado di mutare gli stati tensionali del terreno o produrre e trasmettere vibrazioni dannose causando di conseguenza, la formazione di crepe e fessure sulle pareti.

La tipologia costruttiva

Crepe e fessure “parlano” e dicono molto sulla condizione di salute di un edificio, una struttura in muratura portante può avere numerose fessure sulle pareti dovute a piccoli assestamenti localizzati che non pregiudicano la sicurezza statica dell’edificio, mentre la formazione di lesioni in punti chiave può indicare a chi è esperto di patologie e dissesti in edilizia, alcune vulnerabilità che caratterizzano l’edificio (Dissesti murature).

Una costruzione in cemento armato può presentare fessure non strutturali causate per lo più da fenomeni di ritiro plastico o dilatazione termica in particolare nei punti in cui vi è posizionata la muratura non portante in aderenza, mentre quando le fessure o peggio ancora le crepe si sviluppano all’interno di pilastri, travi e muri in c.a. è sintomo di gravi patologie in grado di ridurre drasticamente la resistenza di questi elementi con il rischio di collasso della struttura.

Non tutte le fessure e crepe sono pericolose ecco perché è molto importante monitorare e far verificare da un tecnico esperto il loro progredire, al fine di valutare nella maniera più corretta l’intervento manutentivo da realizzare.

CREPE E FESSURE PERICOLOSE

La maggior parte delle crepe e delle fessure presenti nelle abitazioni sono dovute a dilatazione termiche cicliche annuali, quindi da ritenere non pericolose, è vero però che solo dopo aver effettuato un sopralluogo approfondito e un’accurata analisi si possono escludere danni.

Durante i sopralluoghi di edifici è comune imbattersi in crepe e fessure mai riparate che con il passare del tempo e degli anni hanno provocato dei danni che spesso portano a ridurre drasticamente la sicurezza della propria casa oltre ad aumentare notevolmente il costo della riparazione.

Le crepe e le fessure possono sembrare tutte uguali ma occorre indagare più a fondo spesso rimuovendo l’intonaco o i rivestimenti mettendo a nudo la struttura portante.

In questo modo è possibile individuare se la crepa o la fessura ha indebolito e danneggiato un elemento riducendone la capacità portante e la sua resistenza.

Riassumendo, se le crepe o fessure sono esclusivamente superficiali non sono un pericolo per l’abitazione ma semplicemente dovute all’invecchiamento dei materiali di rivestimento come l’intonaco o dovute alla messa in opera di due materiali con differente coefficiente di dilatazione se invece le crepe o fessure attraversano da parte a parte l’elemento strutturale portante è bene che l’intervento di riparazione sia realizzato nel più breve tempo possibile al fine di recuperare la stabilità e la sicurezza strutturale dell’intero edificio.

MONITORAGGIO DI CREPE E FESSURE

Esistono molti metodi e apparecchiature per il monitoraggio delle crepe e delle fessure in commercio.

Già in passato si procedeva a monitorare le crepe e le fessure presenti nelle abitazioni, si applicava con della calce un pezzo di vetro (vetrino) al di sopra della fessura o crepa, alla rottura del vetrino si poteva affermare che la struttura si era mossa.

Fessurimetri

Oggi non si installano più vetrini ma bensì dei fessurimetri ovvero delle piastrine calibrate in vetro acrilico (tipo plexiglass) con due superfici, una con un piano millimetrato, l’altra con un crocicchio di centraggio, permettendo di rilevare gli spostamenti e le rotazioni con una precisione di ± 0,5mm.

Fessurimetri di tipo piano e angolari per il monitoraggio delle crepe e delle fessure

Questi strumenti sono molto resistenti, di facile applicazione non necessitano di manutenzione e permettono di essere letti anche da persone non esperte.

Il Crepemetro

Il crepemetro o deformometro meccanico è uno strumento professionale utilizzato per il monitoraggio di dettaglio volto allo studio dell’andamento delle fessure.

Crepemetro con comparatore analogico con dima per l'installazione delle pastiglie in metallo

Lo si utilizza quando è richiesta un’accuratezza di misurazione superiore al fessurimetro, consiste nell’uso di una speciale barra di metallo estensibile lungo una direzione su cui è applicato un comparatore, ciò permette di calcolare con la precisione del centesimo di millimetro la distanza tra due punti, ovvero le apposite pastiglie metalliche applicate sulla superficie da monitorare.

Installazione delle pastiglie metalliche sulla superficie fessurata da monitorare

Fase di misurazione con crepemetro della distanza tra le due pastiglie metalliche

Quanto può durare quindi un monitoraggio? La durata è variabile secondo la decisione del tecnico a volte può durare anche oltre un anno in quanto è bene valutare durante l’acquisizione dei dati, anche l’andamento termico stagionale delle superfici tenendo così in considerazione la dilatazione termica.

Sarebbe anche opportuno, dopo aver effettuato interventi di riparazione o di rinforzo strutturale su elementi danneggiati da fessure e crepe, continuare a monitorare temporaneamente l’area indagata per verificare se gli interventi eseguiti siano stati sufficienti.

CHE COSA FARE IN CASO DI NUOVE CREPE O FESSURE NEI MURI?

Se ci si accorge di nuove crepe o fessure presenti nella propria abitazione è bene quindi rivolgersi ad un tecnico (ingegnere o architetto) che sarà in grado di valutarne la pericolosità e fornire le soluzioni più adeguate a monitorare l’evoluzione del quadro fessurativo e successivamente scegliere gli interventi di manutenzione corretti al fine di ripristinare gli elementi indeboliti o danneggiati, garantendo la sicurezza della propria abitazione.