Pianificazione dell’intervento di demolizione

Preliminarmente ai lavori di demolizione vera e propria, deve essere effettuato uno studio approfondito della struttura da abbattere e di tutto ciò che vi è intorno, ovvero conoscere con esattezza:

  1. la tipologia strutturale della costruzione (muratura portante, telaio in c.a. acciaio ecc...)
  2. La caratterizzazione “meccanica” dei materiali (resistenza caratteristica in sito, tipologia ecc...)
  3. La caratterizzazione “fisica” dei materiali, al fine di indagarne la pericolosità (amianto, fibre artificiali vetrose, idrocarburi, olii ecc…)
  4. Le interferenze presenti nell’area (linee elettriche aeree/sotterranee e sottoservizi come condotte del gas, acqua potabile, sistema fognario ecc…)

 

Il passo successivo sarà decidere la metodologia di abbattimento della costruzione la quale può avvenire per:

 

  • Decostruzione, ovvero lo smontaggio in sequenza di porzioni di struttura portante
  • Demolizione, ovvero l’abbattimento controllato di porzioni di struttura portante

 

Il più delle volte, le demolizioni degli edifici, avvengono tramite la tecnica denominata “top-down”, cioè partendo dall’alto verso il basso, con un processo inverso a quello eseguito durante la costruzione.

Per la sicurezza di tutti gli addetti e di quella delle eventuali opere circonstanti all’edificio da abbattere è, di fondamentale importanza, progettare correttamente le modalità di rinforzo strutturale di sostegno, da realizzare durante le varie fasi del cantiere, al fine di garantire e scongiurare qualsiasi collasso improvviso della struttura nella fase transitoria.

Si rende necessario seguire una procedura per i lavori di demolizione, in funzione del modo in cui sono sostenuti i carichi delle varie parti strutturali, questa procedura è chiamata “piano di demolizione” ed è prevista dall’ art. 151 comma 2 del D.Lgs. 81/08 “La successione dei lavori deve risultare da apposito programma contenuto nel POS, tenendo conto di quanto indicato nel PSC, ove previsto, che deve essere tenuto a disposizione degli organi di vigilanza”.

Tale piano, deve essere fornito dal datore di lavoro dell’impresa che eseguirà i lavori, il quale potrà avvalersi dell’aiuto di tecnici esperti, per la sua corretta redazione e stesura, infatti le procedure e le prescrizioni contenute in questo importante documento dovranno essere rigorosamente realizzate in cantiere.

Precauzioni prima della demolizione

Come detto in precedenza, le operazioni di demolizione, devono garantire che in nessuna fase si comprometta la sicurezza della struttura da abbattere e soprattutto, non venga danneggiata quella degli edifici adiacenti.

A tal fine, durante i lavori di demolizione, si dovranno attuare le corrette procedure e scelte tecniche per limitare il più possibile la trasmissione di rumore e di vibrazioni che potrebbero danneggiare la salute delle persone e la sicurezza degli edifici di confine.

Prima dell'inizio di ogni fase di demolizione, il datore di lavoro o il suo preposto informeranno dettagliatamente ogni lavoratore, sulle procedure di sicurezza da attuare.

Tutti i dispositivi di sicurezza necessari, ovvero i “DPI”, vengono dati ai lavoratori e ne viene spiegato l'uso, si deve garantire tramite una sorveglianza continua da parte del datore di lavoro o di un suo preposto che i lavoratori utilizzino, in maniera corretta, tutti i dispositivi di sicurezza durante i lavori di demolizione.

Su ogni opera in demolizione, si devono posizionare, in modo ben visibile, i segnali di pericolo e di avvertimento lungo tutto il perimetro della struttura, gli accessi all'area in demolizione, devono essere segregati o presidiati, tranne durante l'effettivo passaggio degli addetti incaricati della demolizione e delle eventuali attrezzature necessarie.

Devono essere previste almeno due uscite indipendenti per la fuga dei lavoratori durante un’eventuale emergenza.

Altra prescrizione importante, è il divieto di accumulo di macerie e di materiale di risulta al di sopra degli apprestamenti temporanei. Gli impalcati, ponteggi e puntelli, non devono mai in alcun modo essere caricati in eccesso rispetto alla loro capacità portante, in quanto potrebbero collassare improvvisamente sotto al carico.

Preliminarmente all’inizio dei lavori di demolizione, tutte le linee di impianto esistenti, (acqua-luce-gas) devono essere scollegate e interrotte dagli enti preposti alla fornitura, ovviamente l’unica eccezione sarà la linea elettrica ed idrica di cantiere da utilizzare per i lavori di demolizione.

Protezione verso l’esterno

La segregazione dell’area di cantiere dovrà essere la più efficace possibile impedendo la vista interna al cantiere e l’accesso alle persone non autorizzate, sia durante i lavori di demolizione che durante la chiusura del cantiere. È bene che un addetto, sia incaricato di mantenere costantemente in ordine e in perfetta funzione, la suddetta recinzione, per tutta la durata del cantiere.

Nel caso in cui, la struttura da demolire, è posta a ridosso di aree pubbliche, ogni marciapiede o strada adiacente ai lavori deve essere chiusa (ove possibile) o protetta.

È bene quindi indirizzare il traffico pedonale su altro lato della strada e dove ciò non fosse possibile realizzare idoneo passaggio pedonale protetto sia lateralmente che superiormente.

L’impiego di reti antipolvere sugli impalcati di ponteggio e l’installazione delle mantovane parasassi, così come previsto dal testo unico D.Lgs. 81/2008 all’art 129 al comma 3, permette la riduzione della dispersione di polveri verso l’esterno del cantiere (è sempre bene bagnare con acqua le macerie o i punti in demolizione) e protegge, sia gli eventuali addetti a terra, che altre persone o oggetti dalla proiezione accidentale di detriti verso l’esterno.

Condividi sui Social